Regolamento

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REGOLAMENTO INTERNO | A.S. 2015/2016

1.1 INTRODUZIONE 

 Il presente regolamento rappresenta un aspetto qualificante della generale “carta dei servizi” di cui al D.P.C.M. del 07.06.1995 strumento giuridico basilare per il funzionamento di ogni istituzione scolastica.

La scuola è un pubblico servizio gestito nel rispetto delle leggi e della COSTITUZIONE e volto ad assicurare la piena formazione culturale e civica dei discenti. Gli alunni soggetti primi ed essenziali del fatto educativo, debbono essere continuamente stimolati e guidati verso l’acquisizione degli strumenti fondamentali per il corretto esercizio della democrazia e dell’autogoverno, attraverso la vigile e quotidiana assistenza dei docenti e l’attiva partecipazione alla vita della scuola di tutte le componenti sociali. Il rapporto docente-discente, pur se con diverse connotazioni, deve essere ispirato a forme di colloquio aperto, costruttivo, stimolante, e, in ogni caso rispettoso della personalità degli alunni.

 !.2 FORMAZIONE DELLE CLASSI 

La formazione delle classi, improntata a criteri di rigorosa obiettività, deve essere assicurata in maniera tale che in ognuna di esse vi sia una equilibrata presenza di tutte le componenti sociali. I criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto e le proposte formulate dal Collegio dei Docenti per la formazione di esse sono:

  1. Transito senza sorteggio delle classi quinte della scuola primaria nell’ordine di scuola successivo;
  2. Sorteggio per fasce di livello di maturazione, per sesso e per vivacità per la formazione delle classi prime della Scuola Primaria

 1.3 ASSEGNAZIONE CLASSI

L’assegnazione dei docenti alle classi resta di esclusiva competenza del Dirigente Scolastico. Essa è effettuata sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto e sentite le proposte del Collegio dei Docenti. Il Dirigente Scolastico può discostarsi da criteri e proposte motivando il suo orientamento. Dovrà, comunque, essere salvaguardata, tranne casi eccezionali (trasferimenti, pensionamenti,razionalizzazione delle risorse), la continuità didattica prima e poi l’anzianità di servizio, a parità di continuità. Si cercherà di garantire almeno tre anni di continuità alla classe. I criteri per la compilazione dell’orario didattico vengono proposti dal Collegio dei Docenti. Gli alunni che durante l’anno scolastico provengono, col dovuto nulla-osta, da altre scuole, sono assegnati alle classi dal Dirigente Scolastico secondo criteri di opportunità e buon senso.

 1.4 LIBRI DI TESTO E SUSSIDI DIDATTICI

L’adozione dei libri di testo viene effettuata nel rispetto delle competenze e delle procedure fissate dalle norme Ministeriali. Alla materia si applicano le disposizioni di cui alla Legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa. L’acquisto dei sussidi didattici con i fondi iscritti in bilancio avviene su proposta tecnica del Collegio dei Docenti o suo comitato, in base ai fondi disponibili, mediante formale delibera del Consiglio d’Istituto. Il Consiglio indica la somma che il Dirigente Scolastico può spendere direttamente per l’acquisto del materiale di consumo e per spese correnti.

 1.5 FUNZIONAMENTO E ATTRIBUZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli organi collegiali (Collegio Docenti, Consiglio d’Istituto, Consiglio di Classe, Comitato di Valutazione) deve essere disposta dall’organo competente, con un congruo preavviso, non inferiore a 5 giorni, salvo urgenza. La comunicazione va diramata con pubblicazione sul sito della scuola s (http://www.iccontursiterme.it) L’affissione all’albo ha solo valore informativo per eventuali richiedenti l’ammissione ad assistere alla seduta. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare:

  1. Dove avrà luogo la riunione;
  2. La data e l’ora della riunione;
  3. Gli argomenti da trattare nella seduta.

Di ogni seduta viene redatto, nei tempi e nei modi previsti dalle norme vigenti, esclusivamente dal segretario dell’organo stesso, apposito processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, su apposito registro e pagine numerate, da esibirsi, su motivate richieste e secondo le modalità indicate dalla Legge 7/8/90 n.° 241, agli aventi diritto a prenderne visione. Il Collegio dei Docenti deve essere convocato dal Dirigente Scolastico anche su richiesta scritta di 1/3 degli insegnanti in servizio. Le funzioni di segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad un insegnante in servizio nelle scuole dell’istituto.

 ELEZIONI CONTEMPORANEA DI ORGANI DI DURATA ANNUALE

Le elezioni dei docenti facenti parte del Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti e l’assegnazione degli altri compiti collegiali si svolgeranno entro la prima settimana di ottobre, o comunque appena il Collegio sarà al completo.

 ELEZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE

Per l’elezione degli organi collegiali a livello d’Istituto si applicano integralmente le disposizioni dell’O.M. 15/7/1991 e successive integrazioni. Fino alla proclamazione degli eletti nei nuovi organi collegiali annuali e triennali, gli organi uscenti esplicano regolarmente la loro funzione, tranne casi di sopravvenuta incompatibilità. Le elezioni suppletive degli organi collegiali pluriennali sono effettuate nell’ipotesi prevista dall’art. 22 del D.P.R. 416/74 oppure nell’ipotesi in cui la mancanza di una o più componenti comporti alterazioni strutturali dell’organo collegiale.

 

ASSEMBLEA DEI GENITORI

I genitori partecipano alla gestione della Scuola secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni. Ferma restando la PREROGATIVA di esprimere un comitato e di partecipare ad assemblee di plesso e di classe mediante preventiva richiesta e relativa autorizzazione da parte della Presidenza, essi possono conferire con gli insegnanti in occasione di assemblee e di incontri Scuola- Famiglia in orario pomeridiano. E’ vietato loro l’ingresso nell’edificio durante lo svolgimento delle lezioni, salvo gravi e motivate esigenze. Essi possono accompagnare gli alunni fino alla soglia dell’atrio dell’edificio e di là prelevarli all’uscita senza intralciare il movimento delle scolaresche. L’assemblea dei genitori può essere convocata anche su iniziativa del Consiglio d’Istituto. Le istanze e le proposte dell’assemblea dei genitori vanno rimesse, per iscritto, al Consiglio d’Istituto o al Dirigente Scolastico, a seconda delle competenze, e possono essere illustrate, nel primo caso, da non più di cinque delegati d’assemblea.

 PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITA’ DEL COLLEGIO DEI DOCENTI E DI ALTRI ORGANI COLLEGIALI

Nel periodo I° settembre – inizio lezioni (art. 11, ultimo comma, legge 517 e D.P.R. 399/88 ) il Collegio dei Docenti si riunisce per l’elaborazione del P.O.F. e per la programmazione delle iniziative di aggiornamento e formazione da effettuarsi durante l’anno scolastico. Nelle prime riunioni di settembre, il Collegio dei Docenti avanzerà le proposte relative alla formazione e assegnazione delle classi e alla formulazione dell’orario scolastico.

 FUNZIONAMENTO COORDINATO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri che esercitano competenze parallele seppure di diversa rilevanza. In particolare, nel programmare il calendario dell’attività di classe, bisogna assicurarsi che le proposte dei singoli consigli, specie per le competenze relative alla programmazione, alla verifica, all’adozione dei libri di testo, ecc. vengano espresse in tempo utile per essere recepite dal Collegio dei Docenti.

 FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti esercita tutte le funzioni attribuitegli dall’art.4 de D.P.R. n. 416/74 e successive disposizioni ed in particolare provvede nei tempi stabiliti dal presente regolamento e con le modalità previste dalle norme vigenti, a deliberare annualmente il P.O.F., il calendario per l’aggiornamento del personale docente ed ogni altra iniziativa didattico – educativa rientrante nelle sue competenze. Nella riunione del mese di maggio il Collegio provvede all’adozione dei libri di testo. L’espressione di comitati di studio e commissioni rientra nelle normali modalità di funzionamento del Collegio stesso.

 ADEMPIMENTI DEGLI INSEGNANTI

Il personale di ruolo e non di ruolo partecipa all’attività didattica e formativa della scuola nei tempi e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni in materia. Assenze, permessi ed altri benefici dovranno essere richiesti e documentati con le modalità previste dal C.C.N.L. per il personale della scuola. Le richieste telefoniche da protocollare regolarmente vanno effettuate regolarmente entro la mezz’ora precedente l’inizio delle lezioni, comunque in tempo utile per assicurare la continuità del servizio da parte del personale supplente. Le richieste telefoniche di cui innanzi, fatte dagli interessati o, in casi eccezionali, da persona di famiglia dichiarante la propria identità, devono essere regolarizzate entro 48 ore con istanza scritta e appropriata documentazione. Si ribadisce in ogni caso che il dipendente non può lasciare il servizio senza essere prima autorizzato. In ogni caso di partecipazione dei docenti a riunioni sindacali ed altre riunioni autorizzate, ecc., è opportuno preavvertire i genitori mediante avviso scritto sui diari degli alunni assicurandosi comunque che gli stessi genitori ne abbiano preso visione. Ogni docente avrà cura di strutturare il proprio orario interno in modo tale da assicurare una razionale distribuzione del carico di compiti, nonché dei sussidi di cui l’alunno necessita. L’insegnante avrà cura di mantenere un comportamento rispettoso della dignità di ogni alunno, evitando epiteti, parole offensive o altra forma di prevaricazione che possa urtare la sensibilità degli alunni. L’insegnante ha l’obbligo di vigilare sui sussidi didattici affidatigli, dei quali risponde personalmente. Qualora, nonostante ogni prudenza e vigilanza, si verificassero incidenti o eventi comunque dannosi per l’alunno, è necessario avvertire tempestivamente la Dirigenza dell’accaduto, per iscritto, dopo aver soccorso l’alunno nei limiti resi necessari dalla gravità dell’incidente. In caso di incidente di presumibile grave entità, l’insegnante provvederà a far ricoverare l’alunno in Ospedale possibilmente a mezzo ambulanza. E’ opportuno ricordare che l’obbligo della vigilanza, anche in base a decisione della Corte dei Conti ( sez. II° - decisione n. 22 del 10/02/1976 ) dura per l’insegnante fino all’uscita della scuola intendendosi per scuola l’edificio scolastico con esclusione del cortile. Gli insegnanti devono trovarsi a scuola almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni e al termine dell’ultima ora li devono accompagnare fino all’uscita dell’edificio; per i docenti della Scuola dell’Infanzia tale obbligo non sussiste e gli alunni saranno accompagnati individualmente all’uscita dai collaboratori scolastici.. Le uscite per le attività didattiche devono essere sempre autorizzate dal Capo d’Istituto. E’ vietato l’uso del telefonino all’interno delle aule.

ADEMPIMENTI DEGLI ALUNNI

Soggetti privilegiati del rapporto educativo, gli alunni fruiscono del servizio scolastico secondo le disposizioni previste dalle norme vigenti. Ogni decisione e comportamento degli organi monocratici o collegiali sarà finalizzata al preminente interesse degli alunni. La puntualità ed il rispetto dell’orario delle lezioni rientra fra i doveri principali degli alunni. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o del suo Collaboratore. L’inizio delle lezioni è previsto in tutte le classi per le ore 8,30. Per la scuola materna l’accoglienza dei bambini si protrae fino alle ore 9,30. Qualora gli alunni, in casi eccezionali, debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni è necessario preavvisare i genitori e, in caso di emergenza fare accompagnare i ragazzi a casa dal personale ausiliario. L’uso dei servizi igienici è così regolato:

  1. Non è consentito ( salvo casi eccezionali ) servirsi dei bagni durante la 1° e l’ultima ora di lezione;
  2. Può uscire dalla classe, per recarsi ai servizi, non più di un alunno per volta;
  3. I collaboratori scolastici controlleranno che gli alunni, soddisfatte le proprie necessità, tornino rapidamente in aula e non si fermino a giocare o chiacchierare nei corridoi.

Il personale ausiliario ha l’obbligo di vigilare e di cooperare con gli insegnanti sia nella fase di accesso alle aule ( dalle ore 8,20 alle ore 8,30 ), sia durante l’uso del bagno, sia al termine delle lezioni durante l’uscita. Nel caso in cui un insegnante sia costretto per motivi di forza maggiore ad allontanarsi dall’aula temporaneamente, la vigilanza deve essere richiesta al personale ausiliario. L’alunno è tenuto a partecipare a tutte le attività didattico – educative programmate nei tempi e nei modi dagli Organi Collegiali. Nel caso di assenza per malattia per 5 o più giorni continuativi, egli è ammesso alle lezioni mediante presentazione di certificato medico. Anche le assenze di altra natura devono essere giustificate con idonea documentazione. Gli insegnanti segnaleranno al Dirigente Scolastico le assenze ingiustificate, annotandole sul registro. Alla fine delle lezioni, gli alunni devono uscire dalle aule soltanto dopo il suono della campanella. E’assolutamente vietato consegnare alunni a persone di dubbia identità o permettere che si allontanino senza autorizzazione dalla scuola durante l’orario delle lezioni. E’ vietato rovinare, manomettere o appropriarsi di attrezzature, strutture, dotazioni od oggetti appartenenti alla Scuola. I danni procurati al patrimonio della Scuola devono essere risarciti. Qualora l’alunno venga colto in flagranza, gli insegnanti e i collaboratori scolastici informano il Dirigente Scolastico che a sua volta, informa tempestivamente la famiglia. Le trasgressioni vengono prese in esame dal Consiglio di Classe ed eventualmente dalla Giunta Esecutiva per gli opportuni provvedimenti disciplinari. La scuola non risponde degli indumenti, libri ed altri oggetti personali, e comunque si impegna nel vigilare e nel far maturare negli alunni il rispetto non solo dei beni della Scuola, ma anche degli oggetti appartenenti alle persone. Si raccomanda comunque, di non portare a scuola oggetti di valore o somme di denaro o oggetti non necessari al corredo scolastico. In palestra è obbligatorio l’uso delle scarpe da ginnastica ed è raccomandata la tuta. Al termine delle esercitazioni, gli attrezzi dovranno essere riportati al loro posto: tutti devono collaborare a mantenere la palestra pulita. Gli alunni non possono usare il telefonino all’interno delle aule e sono tenuti a consumare la colazione all’interno delle stesse sia durante l’interscuola,sia durante l’intervallo antimeridiano che ha la durata di 10 minuti: dalle ore 10,25 alle ore 10,35. Tutti i comportamenti lesivi della dignità personale dei discenti o dei docenti devono essere rilevati e comunicati tempestivamente al Dirigente Scolastico. Le contravvenzioni a qualsiasi norma ed eventuali comportamenti scorretti saranno severamente puniti secondo le vigenti disposizioni in materia disciplinare.

ORARIO DI SERVIZIO E ORARIO DELLE LEZIONI

L’orario di servizio settimanale per il personale docente e non docente è quello stabilito dalle vigenti disposizioni in materia. Per il personale A.T.A. è possibile l’adozione di un orario flessibile ed articolato in base alle esigenze di funzionamento della scuola. L’orario delle lezioni è stabilito dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri generali espressi dal Consiglio d’Istituto e delle proposte del Collegio Docenti, tenute presenti le esigenze socio-educative ed ambientali della comunità scolastica. Non è ammesso, per motivi di sicurezza, l’ingresso degli alunni negli edifici scolastici prima dell’orario stabilito.

REGOLE DI COMPORTAMENTO

  1. La disciplina è affidata, oltre che agli insegnanti, al senso di responsabilità degli allievi e delle famiglie.
  2. Gli alunni sono tenuti ad osservare un comportamento corretto, di rispetto per le persone e di cura per le attrezzature, gli arredi e gli spazi di attività.
  3. Tutti devono essere impegnati a collaborare al lavoro della scuola e a far valere il proprio contributo.
  4. Anche l’abbigliamento dovrà essere adeguato alle necessità della scuola e non deve costituire intralcio alle attività didattiche, nel rispetto del decoro.

Gli alunni che manchino ai doveri relativi ed offendano, con il loro comportamento o con atti di “bullismo*, la disciplina, il decoro, la morale, persone e cose anche in prossimità della scuola , sono sanzionati in base alla gravità della mancanza. note *BULLISMO: “Il comportamento del bullo è un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno. La modalità diretta si manifesta in prepotenze fisiche e/o verbali. La forma indiretta di prevaricazione riguarda una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo dei pari, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalità definite di "cyberbulling" inteso quest'ultimo come particolare tipo di aggressività intenzionale agita attraverso forme elettroniche

SANZIONI DISCIPLINARI

A seguito delle modifiche introdotte dal D.P.R. n.235/2007,occorre ricapitolare/integrare i contenuti del regolamento d’istituto in tema di disciplina, come risultanti unitariamente dalle vecchie e dalle nuove norme.

Norme comuni

  • Le sanzioni devono rispondere ai seguenti principi:
  • della personalità della responsabilità disciplinare;
  • del contraddittorio nel procedimento disciplinare;
  • della finalità educativa della sanzione;
  • della proporzionalità e temporaneità della sanzione;

gli alunni autori di violazioni saranno guidati dai docenti ad una serena e approfondita analisi della situazione e a prendere coscienza della loro responsabilità tramite discussioni, elaborati scritti, letture ecc... Comma 1. Sanzioni relative al“ Rispetto nei confronti di tutto il personale scolastico” Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono le seguenti:

  • Comunicazione scritta per la famiglia sul quaderno dell’alunno e a diario del singolo docente.
  • Se la mancanza è ripetuta, oltre quanto previsto dal punto precedente, vi è la possibilità, da parte del Consiglio di Classe, di convocare ufficialmente la famiglia.
  • ei casi più gravi, con delibera del Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente Scolastico, è possibile prevedere la sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza. Comma 2. Sanzioni relative al “ Rispetto nei confronti dei compagni “

Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono:

  • Comunicazione scritta per la famiglia da parte del singolo docente sul quaderno dell’allievo.
  • Sospensione, da parte del singolo docente, di una o più pause ricreative, che verranno utilizzate quale momento di riflessione sul proprio comportamento e sul proprio percorso didattico.
  • Sospensione dell'attività didattica proposta dal Consiglio di Classe, presieduto dal Dirigente Scolastico, qualora l'alunno fosse fonte di pericolo per l'incolumità dei compagni. La durata della sospensione (1,2,3 gg) che viene erogata dal Consiglio di Classe sarà commisurata al permanere della situazione di pericolo.

E' previsto in caso di pericolo per la propria o altrui incolumità il divieto di partecipare ad uscite didattiche o viaggi di istruzione. Tale divieto sarà deliberato sempre dal Consiglio di Classe. Comma 3. Sanzioni relative all’ “ Utilizzo di strutture. macchinari e sussidi didattici “ Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono le seguenti:

  • Nel caso di un unico responsabile o di attribuzione del danno a più alunni il Dirigente Scolastico convocherà la/le famiglia del responsabile perché prendano visione del danno. La famiglia è tenuta al risanamento del bene o alla sua sostituzione nelle modalità stabilite volta per volta dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto. Comma 4. Sanzioni relative all’ “ Utilizzo di materiale non strettamente didattico e abbigliamento non adeguato ”

Le sanzioni previste sono le seguenti:

  • Ritiro del materiale da parte del docente, se usato durante qualsiasi attività scolastica, e consegna dello stesso in Presidenza. La famiglia sarà avvisata dal docente che effettua il ritiro, e dovrà concordare con la Presidenza un appuntamento per rientrare in possesso del bene. 

Le sanzioni disciplinari applicabili ai comportamenti indicati negli articoli di cui sopra sono nell’ordine le seguenti:

  1. Annotazione sul quaderno dell’allievo e comunicazione ai genitori.
  2. Annotazione sul registro di classe, convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione.

IMPUGNAZIONI

Per quanto attiene all’impugnazione  le modifiche introdotte dal regolamento in questione sono finalizzate a garantire da un lato “il diritto di difesa” degli studenti e, dall’altro, la snellezza e rapidità del procedimento, che deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto, della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Pur prevedendo l’ammissione di ricorso all’Organo di Garanzia, contro le sanzioni disciplinari, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione (art.5 del DPR n. 249 del 24/06/98); si ritiene, per ragioni di efficacia educativa del provvedimento disciplinare, di indicare la possibilità di rivolgersi all’Organo di Garanzia soltanto nel caso di sanzioni disciplinari che prevedono un allontanamento dalle lezioni scolastiche per un periodo superiore a tre giorni. Ciò sostenuto anche da quanto riportato dal presente regolamento che prevede, a tutela dei principi della trasparenza, del contraddittorio e della finalità educative della sanzione, confronti con gli studenti ed i loro genitori al fine di stabilire un costruttivo intervento formativo e educativo.

Istituzione e compiti dell'organo di garanzia

  • L'organo di garanzia è istituito all'inizio di ogni anno scolastico dal Dirigente Scolastico.

 L'organo di garanzia è composto da:

  • Dirigente Scolastico
  • Un insegnante ( eletto in seno al Consiglio di Istituto )
  • Due rappresentanti eletti dai genitori ( eletti in seno al Consiglio di Istituto
  • Un rappresentante Ata

3. L'organo di garanzia si riunisce appositamente su convocazione del Dirigente Scolastico, prenderà in esame il ricorso e comunicherà le proprie decisioni al ricorrente entro 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso stesso. Per l’anno scolastico 2015/2016, l’Organo di Garanzia dell’Istituto Comprensivo di Contursi Terme, fino a nuova elezione, risulta così costituito:

  1. Prof.ssa Mariarosaria Cascio (DIRIGENTE SCOLASTICO)
  2. RAPPRESENTANTI GENITORI: DI BELLA O. e MAZZEO G.
  3. DOCENTI: TUOZZO G.
  4. ATA: DSGA

BIBLIOTECHE SCOLASTICHE E MAGISTRALI

Il funzionamento della biblioteca è disciplinato dai criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto sentito il Collegio dei Docenti. L’accesso alla biblioteca da parte dei docenti e degli alunni intende offrire a tutti la possibilità di ampliare e approfondire le proprie conoscenze. Per quanto riguarda la biblioteca magistrale, le operazioni di prestito, sulla base dei volumi a disposizione regolarmente inventariati, avvengono tramite apposito registro e mediante apposizione della propria firma, sia all’atto del ritiro che della restituzione dei volumi. E’ opportuno che la restituzione dei volumi avvenga non oltre due mesi dalla data del ritiro. I libri non riconsegnati o smarriti saranno pagati o sostituiti con testi dello stesso titolo e di pari valore. Su designazione del collegio dei Docenti, il preside può affidare a docenti di fiducia la direzione o l’organizzazione della biblioteca. All’atto dell’eventuale trasferimento o collocamento a riposo ogni insegnante deve restituire all’incaricato i volumi eventualmente presi in prestito. Per quanto riguarda la biblioteca scolastica e altri sussidi, ogni insegnante riceve in consegna dal Dirigente Scolastico o suo delegato, mediante verbale descrittivo in duplice copia, il materiale affidatogli. Egli ha il dovere di vigilanza sul materiale ed è responsabile personalmente dei libri della biblioteca consegnati agli scolari. I genitori degli alunni che smarriscono i volumi ricevuti per la consultazione e la lettura sono tenuti a risarcire la scuola nelle modalità previste per la biblioteca magistrale. Nel caso di furto gli insegnanti avvertono tempestivamente la Direzione per la regolare denuncia ai carabinieri. Al termine delle lezioni di ogni anno scolastico avverrà, nei modi stabiliti dal Dirigente Scolastico una ricognizione di tutti i sussidi in dotazione e in modo particolare del patrimonio librario. L’uso dei locali, dei laboratori e delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l’orario scolastico avviene secondo la normativa vigente e secondo i criteri generali stabiliti dal consiglio scolastico distrettuale. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario di servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di propulsione culturale sociale e civile. Il Comune ha la facoltà di disporre quale ente proprietario dell’edificio la temporanea concessione dopo aver acquisito l’assenso vincolante del Consiglio d’Istituto e nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale. Le autorizzazioni, trasmesse di volta in volta agli interessati, dovranno stabilire, ai sensi dell’art. 12 della legge 517/77, le modalità d’uso e le conseguenti responsabilità in ordine alla sicurezza, all’igiene e alla salvaguardia del patrimonio. Secondo l’art. 38 del D.P.R. 24/7/1977 n. 818, è consentito alla regione e agli enti locali territoriali, per attività rientranti nelle loro attribuzioni, l’uso dei locali e delle attrezzature delle scuole secondo i criteri generali deliberati dai consigli scolastici provinciali. Poiché il Dirigente Scolastico rappresenta l’ Istituto, spetta a lui la stipula di apposite convenzioni fra la Regione, il Comune, e la Provincia e il componente organo scolastico dello STATO. La funzione di rappresentanza del Dirigente Scolastico è per altro basata su apposita deliberazione del Consiglio d’Istituto grazie alle attribuzioni concessegli dall’art. 6 del D.P.R. 416. La deliberazione è adottata su proposta della Giunta Esecutiva, fermo restando il potere d’iniziativa del Consiglio d’Istituto. Quanto sopra è subordinato alla programmazione didattica curriculare ed extracurriculare della scuola. I responsabili dei laboratori (scientifico, multimediale, musicale) nominati dal Dirigente Scolastico avranno cura delle attrezzature regolamentandone l’uso. Per quanto riguarda l’uso del televisore, si precisa che può essere utilizzato esclusivamente per le attività programmate.

REGOLAMENTO LABORATORI MULTIMEDIALI

ACCESSO AL LABORATORIO

  1. L’accesso al laboratorio e l’uso dei pc da parte degli insegnanti e degli alunni sono finalizzati esclusivamente allo svolgimento di attività professionali o didattiche.
  2. L’accesso al laboratorio avviene apponendo la firma sul registro e prendendo in consegna le chiavi di accesso dal personale ausiliario.
  3. Le classi accedono al laboratorio secondo il calendario concordato a livello di istituto e/o di plesso.
  4. Nei giorni e negli orari rimasti liberi è possibile prenotarne l’uso almeno con un giorno di preavviso apponendo l’apposita indicazione dell’orario e della classe sul registro.
  5. Per ragioni di sicurezza gli alunni possono accedere al laboratorio e usare le strumentazioni solo se accompagnati e controllati da un insegnante.
  6. Gli alunni occuperanno e saranno responsabili della postazione loro assegnata dall’insegnante.
  7. Borse, cartelle e zaini vanno depositati fuori dell’aula.
  8. Nel laboratorio non è consentito consumare cibi o bevande.
  9. Al termine delle attività in laboratorio l’insegnante provvede a controllare che tutte le postazioni siano spente attende l’uscita di tutti gli alunni e chiude a chiave il laboratorio. La chiave va riconsegnata al personale ausiliario che ha in custodia il registro del laboratorio.

USO DEI COMPUTER

Poiché il laboratorio è frequentato da molte persone, è necessario rispettare le seguenti regole di comportamento:

  1. Accendere e spegnere correttamente i computer.
  2. Tutti i documenti o materiali prodotti vanno salvati su SERVERLAB (vedi menù Risorse > Rete > ReteWIndows > SERVERLAB > autenticazione), all’interno della specifica cartella dell’ordine scolastisco, di classe e della disciplina. L’insegnante provveda per tempo a creare le cartelle necessarie. Si utilizzi sempre il comando “Salva Come … Salva in …. Save As” e non il semplice comando “Salva”. L’insegnante è responsabile dei contenuti e dell’ordine delle cartelle a lui assegnate, in quanto titolare della disciplina.
  3. Per la denominazione dei file di materiali e documenti prodotti si faccia uso del seguente formato: “cognome nome_titolo argomento”; non si utilizzo caratteri maiuscoli, spazi, accenti, apostrofi o altri caratteri non alfanumerici.
  4. Non spostare o eliminare dati e cartelle altrui.
  5. Nei computer è disabilitato e non è consentito l’uso di pen drive, ciò al fine di garantire la sicurezza dell’intera rete dell’istituto.
  6. Possono essere usate periferiche USB, supporti CD e altro dispositivo di memoria o riproduzione solo ed esclusivamente dal docente, è fatto divieto agli alunni di caricare o salvare sulle loro periferiche personali documenti o altro materiale presente sul server della rete.
  7. In caso di perdita di dati o intere cartelle, si disponga la segnalazione ai responsabili della rete annotandola sul registro del laboratorio con la richiesta di intervento chiedendo il ripristino delle copie di backup (tutti i dati contenuti nel server di rete vengono sottoposti a backup giornaliero).
  8. Non sono ammesse modifiche alle impostazioni dei pc ( salvaschermo, sfondo, colori, suoni, pagina iniziale di Internet..)
  9. Non si procede all’installazione di software proprietario sui computer dei laboratori se privo delle licenze d’uso intestate alla scuola, nessuna ragione si oppone all’installazione di software libero e Open Source, salvo quanto disposto ai successivi punti del presente regolamento.
  10. Non si procede all’installazione di software sul singolo computer, salvo casi particolari che sono sottoposti alla valutazione di conformità da parte dei responsabili della rete.
  11. L’installazione di nuovo software in un laboratorio deve essere richiesta, annotazione sul registro del laboratorio, almeno con 15gg di preavviso ai responsabili della rete che dopo averne valutati i requisiti di conformità al sistema provvederanno alla sua installazione su tutti i computer del laboratorio. In caso contrario i responsabili della rete daranno comunicazione al docente richiedente proponendo, se possibile, l’installazione di un software alternativo che risponda per funzionalità alle necessità didattiche espresse.
  12. L’uso della stampante è centralizzato, solo dal computer centrale in uso al docente è possibile usare le stampanti..

INTERNET E POSTA ELETTRONICA

  • L’accesso a Internet da parte degli alunni può avvenire solo per motivi didattici ed esclusivamente in presenza e guida dell’ insegnante.
  • Si consiglia e raccomanda agli insegnanti di indicare agli alunni i siti da visitare, limitando l’uso dei motori di ricerca; ciò garantisce all’insegnante un efficace uso di internet e dei contenuti relativi ed evita agli alunni di trovare contenuti non pertinenti alla lezione o peggio non adatti alla loro età.
  • L’accesso a Internet da parte degli adulti può avvenire solo per motivi connessi all’attività didattica, alla formazione e informazione professionale.
  • L’uso della posta elettronica da parte degli alunni può avvenire solo per motivi didattici e in presenza dell’insegnante ed esclusivamente attraverso il servizio Rodari Webmail raggiungibile dalla Home Page del sito d’istituto.
  • L’uso della posta elettronica da parte degli adulti può avvenire solo per motivi professionali.
  • Per la natura di tale strumento di comunicazione elettronica e per il suo specifico utilizzo all’interno della scuola, non è garantito il carattere di riservatezza dei messaggi.
  • Nel caso di individuazione di virus, malfunzionamenti o errori imprevisti prenderne nota e segnalare il fatto ai responsabili di rete.
  • Ricordarsi sempre, prima di abbandonare la postazione di disconnettersi (comandi Uscita o Logout), chiudere il browser e tutte le pagine internet aperte.
  • Grazie per la collaborazione

USO DEL PARCHEGGIO

L’uso del parcheggio è riservato al personale della scuola. E’ vietato , a tutti parcheggiare lungo il corridoio d’accesso all’ingresso della scuola in corrispondenza delle uscite di sicurezza. L’accesso con le auto ai genitori degli alunni è consentito solo in casi eccezionali.

PERSONALE NON DOCENTE E SUA UTILIZZAZIONE

Per il personale A.T.A. l’articolazione dell’orario settimanale può essere anche flessibile, tenuto conto delle esigenze della scuola. L’utilizzazione e dislocazione del personale all’interno della scuola è disposta dal Dirigente Scolastico su proposta del Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, in base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto; in caso di urgenza o di incompatibilità accertate, il Dirigente Scolastico con provvedimento motivato dispone il trasferimento da un compito all’altro del personale ausiliario, il quale può essere utilizzato per mansioni esterne connesse al funzionamento della scuola (rapporti con l’Ufficio Postale, con il Comune e con Enti operanti sul territorio). La loro utilizzazione è disposta, di volta in volta, dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi. Per quanto concerne gli aspetti giuridici ed economici del servizio, si rimanda alle disposizioni contenute nel Contratto Collettivo di categoria. E’ fatto divieto al personale A.T.A. fare acquisti di qualsiasi genere agli alunni. Devono vigilare continuamente gli spazi interni ed esterni alla Scuola e in particolar modo i bagni, i corridoi e le uscite, controllando il funzionamento delle porte di emergenza. Viaggi d’istruzione e  delle visite guidate Vedi Regolamento specifico. Contratti di prestazione d’opera Il Dirigente,sulla base del piano dell’offerta formativa (POF) e della previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma annuale individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e,laddove non espressamente previsti nel progetto già in fase di approvazione, ne’ da informazione nella forma ritenuta più opportuna. I contratti di prestazione d’opera con esperti, per particolari attività e/o insegnamenti, devono essere, pertanto, coerenti con P.O.F, realizzare particolari progetti didattici, realizzare programmi specifici di ricerca e sperimentazione. Il pagamento per questa tipologia di esperto esterno va dagli € 30,00 ad un massimo di € 41,32 orari lordi o su base forfetaria, in base alla valutazione del Dirigente Scolastico. E’ obbligo presentare il curriculum vitae. Gli esperti esterni dei moduli PON saranno retribuiti con un importo lordo orario massimo di € 80,00 se in possesso di laurea, o € 50,00 se privi, sempre in base alla valutazione del Dirigente Scolastico..

Per ciascun contratto deve essere specificato: 

l’oggetto della prestazione; 

la durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;

il corrispettivo proposto per la prestazione. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente Scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione dei contraenti cui conferire il contraenti cui conferire il contratto.

La valutazione delle candidature deve essere effettuata sulla base dei seguenti titoli:

  • curriculum complessivo del candidato;
  • contenuti e continuità dell’attività professionale e scientifica individuale o svolto presso altre Istituzioni scolastiche, studi professionali, enti pubblici o privati;
  • pubblicazioni e altri titoli.

Nel caso un esperto di provata competenza abbia già collaborato con l’istituzione scolastica, il Dirigente può assegnare un titolo di preferenza all’esperto stesso. Per la valutazione comparativa dei curricola, il Dirigente Scolastico può avvalersi di una commissione costituita, che opererà, fatti salvi i riferimenti di cui al comma precedente, con i seguenti criteri:

Il compenso attribuibile deve tener conto:

  • livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
  • congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione;
  • eventuali precedenti esperienze didattiche.
  1. del tipo di attività, dell’impegno e delle competenze professionali richieste all’esperto esterno;
  2. delle disponibilità finanziarie programmate. Il compenso deve, in ogni caso, essere congruo rispetto alla specifica professionalità richiesta. Per quanto riguarda le figure di collaudatore e progettista dei PON-FESR l’importo orario lordo che viene stabilito sin d’ora in € 40,00.

Regole di acquisto

In base alla Programmazione dell'offerta formativa, per l’attività di contrattazione riguardante acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il limite di spesa di EURO 2.000,00 (iva esclusa), e non superi i 40.000,00, il Dirigente Scolastico, o la commissione tecnica, provvede ad avviare le procedure di gara per l’acquisto di beni e/o per la fornitura di servizi con almeno tre preventivi.

REQUISITI SOGGETTIVI

Il contratto è stipulato con Ditte che, per la loro esperienza professionale, individuata di volta in volta a cura del Dirigente Scolastico a seconda del tipo di beni o servizi richiesti, siano in grado di garantire la necessaria qualità dei beni o dei servizi oggetto del contratto.

PROCEDURA DI SELEZIONE

La selezione delle Ditte per appalti di oltre 40.000,00 euro, avviene attraverso la procedura negoziata (cottimo fiduciario) con l’invito di almeno 5 ditte sulla base di indagini di mercato del Dirigente e del Dsga, osservando le norme del codice degli appalti (2006) e dell’Unione Europea,

così come previsto dal comma 5 del medesimo articolo 34. ,

ESCLUSIONI:

  • Rimangono esclusi dal procedimento “ordinario” i contratti di acquisto di beni e di forniture di servizi che eccedono la soglia di valore comunitaria.
  • Rimangono anche esclusi i contratti inferiori alla soglia di EURO 2.000,00 per i quali può quindi ritenersi consentita la trattativa con un unico soggetto in economia con affidamento diretto, affidando al Dirigente Scolastico ampia delega negoziale.
  • Al fine di identificare la soglia (al di sopra o al di sotto dei 2.000,00 EURO) non è consentito frazionare artificiosamente il valore del contratti, ad esempio attraverso una divisione in lotti dell’acquisto dei beni o della fornitura dei servizi.
  • Ulteriore deroga alla procedura in questione si realizza allorché non sia possibile acquistare da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento dell’Istituto (c.d. “caso dell’unico fornitore” che legittima la trattativa diretta con tale unico fornitore). La procedura di selezione dovrà essere caratterizzata dai seguenti principi:
  • Formalità: oltre alla forma scritta di tutti gli atti.
  • Continuità: il procedimento di gara deve arrivare alla sua conclusione senza interruzioni e le offerte non possono essere rinegoziate;
  • Segretezza delle offerte: nella fase di presentazione delle offerte, al fine di garantire la massima concorrenza, queste devono essere mantenute riservate. Aperti i plichi, esse divengono pubbliche.
  • Imparzialità, pubblicità e trasparenza: Prima della scelta del contraente vanno decisi i criteri che verranno utilizzati con determina del Dirigente.

Inoltre, è opportuno non indicare nella lettera d’invito, specifici marchi o denominazioni di prodotti. L’utilizzazione degli stessi deve essere sempre accompagnata dalla dicitura: “…o equivalenti”. Tra l’aggiudicazione provvisoria e quella definitiva trascorrono 15 giorni, o anche meno, se dettato da esigenze di urgenza. Oltre a quanto stabilito dall’art. 34 del già citato regolamento di contabilità, si stabiliscono di seguito i requisiti soggettivi nonché le modalità per la scelta del contraente e per la presentazione delle offerte:

I requisiti soggettivi:

Considerata l’esigenza di garantire che l’Istituzione scolastica abbia un contraente idoneo ed in grado di rendere una prestazione della qualità ritenuta necessaria, si stabiliscono i seguenti requisiti soggettivi:

  1. non trovarsi in stato di fallimento o altra procedura concorsuale;
  2. non avere subìto condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale o per delitti finanziari;
  3. non avere commesso, nell’esercizio della propria professione un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall’amministrazione aggiudicatrice;
  4. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (c.d. regolarità contributiva);
  5. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse (c.d. regolarità fiscale);
  6. non essersi reso gravemente colpevole di false dichiarazioni in ordine ai requisiti professionali ed economici;
  7. essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e con le prescrizioni della Legge 12 marzo 1999, n° 68;

ASSEMBLEE SINDACALI

Le assemblee del personale docente, non docente e direttivo si svolgono secondo le norme previste dalle vigenti disposizioni. La convocazione dell’assemblea, su proposta dei soggetti sindacali promotori e comunicate almeno 6 giorni prima della data fissata, è di competenza del Dirigente Scolastico. La prevista dichiarazione individuale di partecipazione che è irrevocabile deve pervenire alla Dirigenza in tempo utile per avvisare le famiglie degli alunni e disporre gli adattamenti di orario nelle ore destinate all’assemblea. L’assemblea del personale docente si svolge nelle ore terminali dell’attività didattica giornaliera. D’intesa con le organizzazioni sindacali le assemblee del personale docente non vanno tenute possibilmente nei giorni settimanali nei quali si attua il rientro pomeridiano degli alunni.

Nell’ottica di una scuola che interagisce con la comunità e con il territorio, il rapporto con le famiglie assume particolare rilievo educativo e formativo. I rapporti con le famiglie avverranno istituzionalmente mediante le apposite assemblee e i colloqui a scansione bimestrale alle quale parteciperanno tutti gli insegnanti. Ai sensi dell’art. 42 – 4° comma del C.C.N.L. spetta al Consiglio d’Istituto definire criteri e modalità circa i rapporti SCUOLA - FAMIGLIA, sentito il Collegio dei Docenti. Al fine di tutelare l’attività didattica, i contatti degli insegnanti con i genitori, al di fuori delle ipotesi sopra previste, avvengano solo in casi eccezionali su autorizzazione del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori. All’inizio delle lezioni è opportuno che i genitori affidino i propri figli agli operatori scolastici e non sostino nei corridori o nei locali della scuola.

DIVIETI

E’ severamente vietato l’ingresso nella scuola a rappresentanti, fotografi, propagandisti o persone, comunque estranee all’attività scolastica che non siano autorizzate per iscritto. E’ altresì vietato a tutti di fumare in ogni locale scolastico, secondo la legge 11 novembre 1975 n. 584 e secondo la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri emessa ai sensi dell’art. 5 della legge 25/08/1988 n. 400. Il fumo è vietato anche durante le attività che non comportino la presenza degli alunni. I trasgressori saranno denunziati all’Autorità competente a cura del Dirigente Scolastico. Il personale ausiliario è tenuto a vigilare sulle persone che entrano nei locali scolastici.

RINVIO

Il presente REGOLAMENTO INTERNO, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 12/11/2015 e dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 02/12/2015 allorquando ha adottato il P.O.F. Per quanto non espressamente previsto trova applicazione il Testo Unico 16/4/1994 n. 297 e altre disposizioni ministeriali in materia scolastica. Esso modifica e sostituisce ogni altro regolamento preesistente nell’Istituto, può essere aggiornato con delibera dello stesso Consiglio d’Istituto e fa parte integrante della carta dei servizi.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Mariarosaria CASCIO

 La scuola è un pubblico servizio gestito nel rispetto delle leggi e della COSTITUZIONE e volto ad assicurare la piena formazione culturale e civica dei discenti. Gli alunni soggetti primi ed essenziali del fatto educativo, debbono essere continuamente stimolati e guidati verso l’acquisizione degli strumenti fondamentali per il corretto esercizio della democrazia e dell’autogoverno, attraverso la vigile e quotidiana assistenza dei docenti e l’attiva partecipazione alla vita della scuola di tutte le componenti sociali. Il rapporto docente-discente, pur se con diverse connotazioni, deve essere ispirato a forme di colloquio aperto, costruttivo, stimolante, e, in ogni caso rispettoso della personalità degli alunni.

 

 !.2 FORMAZIONE DELLE CLASSI 

La formazione delle classi, improntata a criteri di rigorosa obiettività, deve essere assicurata in maniera tale che in ognuna di esse vi sia una equilibrata presenza di tutte le componenti sociali. I criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto e le proposte formulate dal Collegio dei Docenti per la formazione di esse sono:

  1. Transito senza sorteggio delle classi quinte della scuola primaria nell’ordine di scuola successivo;
  2. Sorteggio per fasce di livello di maturazione, per sesso e per vivacità per la formazione delle classi prime della Scuola Primaria

 1.3 ASSEGNAZIONE CLASSI

L’assegnazione dei docenti alle classi resta di esclusiva competenza del Dirigente Scolastico. Essa è effettuata sulla base dei criteri generali indicati dal Consiglio d’Istituto e sentite le proposte del Collegio dei Docenti. Il Dirigente Scolastico può discostarsi da criteri e proposte motivando il suo orientamento. Dovrà, comunque, essere salvaguardata, tranne casi eccezionali (trasferimenti, pensionamenti,razionalizzazione delle risorse), la continuità didattica prima e poi l’anzianità di servizio, a parità di continuità. Si cercherà di garantire almeno tre anni di continuità alla classe. I criteri per la compilazione dell’orario didattico vengono proposti dal Collegio dei Docenti. Gli alunni che durante l’anno scolastico provengono, col dovuto nulla-osta, da altre scuole, sono assegnati alle classi dal Dirigente Scolastico secondo criteri di opportunità e buon senso.

 1.4 LIBRI DI TESTO E SUSSIDI DIDATTICI

L’adozione dei libri di testo viene effettuata nel rispetto delle competenze e delle procedure fissate dalle norme Ministeriali. Alla materia si applicano le disposizioni di cui alla Legge 241/90 sulla trasparenza amministrativa. L’acquisto dei sussidi didattici con i fondi iscritti in bilancio avviene su proposta tecnica del Collegio dei Docenti o suo comitato, in base ai fondi disponibili, mediante formale delibera del Consiglio d’Istituto. Il Consiglio indica la somma che il Dirigente Scolastico può spendere direttamente per l’acquisto del materiale di consumo e per spese correnti.

 1.5 FUNZIONAMENTO E ATTRIBUZIONE DEGLI ORGANI COLLEGIALI

La convocazione degli organi collegiali (Collegio Docenti, Consiglio d’Istituto, Consiglio di Classe, Comitato di Valutazione) deve essere disposta dall’organo competente, con un congruo preavviso, non inferiore a 5 giorni, salvo urgenza. La comunicazione va diramata con pubblicazione sul sito della scuola s (http://www.iccontursiterme.it) L’affissione all’albo ha solo valore informativo per eventuali richiedenti l’ammissione ad assistere alla seduta. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare:

  1. Dove avrà luogo la riunione;
  2. La data e l’ora della riunione;
  3. Gli argomenti da trattare nella seduta.

Di ogni seduta viene redatto, nei tempi e nei modi previsti dalle norme vigenti, esclusivamente dal segretario dell’organo stesso, apposito processo verbale, firmato dal Presidente e dal segretario, su apposito registro e pagine numerate, da esibirsi, su motivate richieste e secondo le modalità indicate dalla Legge 7/8/90 n.° 241, agli aventi diritto a prenderne visione. Il Collegio dei Docenti deve essere convocato dal Dirigente Scolastico anche su richiesta scritta di 1/3 degli insegnanti in servizio. Le funzioni di segretario del Collegio sono attribuite dal Dirigente Scolastico ad un insegnante in servizio nelle scuole dell’istituto.

 ELEZIONI CONTEMPORANEA DI ORGANI DI DURATA ANNUALE

Le elezioni dei docenti facenti parte del Comitato di Valutazione del servizio degli insegnanti e l’assegnazione degli altri compiti collegiali si svolgeranno entro la prima settimana di ottobre, o comunque appena il Collegio sarà al completo.

 ELEZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE

Per l’elezione degli organi collegiali a livello d’Istituto si applicano integralmente le disposizioni dell’O.M. 15/7/1991 e successive integrazioni. Fino alla proclamazione degli eletti nei nuovi organi collegiali annuali e triennali, gli organi uscenti esplicano regolarmente la loro funzione, tranne casi di sopravvenuta incompatibilità. Le elezioni suppletive degli organi collegiali pluriennali sono effettuate nell’ipotesi prevista dall’art. 22 del D.P.R. 416/74 oppure nell’ipotesi in cui la mancanza di una o più componenti comporti alterazioni strutturali dell’organo collegiale.

 

ASSEMBLEA DEI GENITORI

I genitori partecipano alla gestione della Scuola secondo le modalità previste dalle vigenti disposizioni. Ferma restando la PREROGATIVA di esprimere un comitato e di partecipare ad assemblee di plesso e di classe mediante preventiva richiesta e relativa autorizzazione da parte della Presidenza, essi possono conferire con gli insegnanti in occasione di assemblee e di incontri Scuola- Famiglia in orario pomeridiano. E’ vietato loro l’ingresso nell’edificio durante lo svolgimento delle lezioni, salvo gravi e motivate esigenze. Essi possono accompagnare gli alunni fino alla soglia dell’atrio dell’edificio e di là prelevarli all’uscita senza intralciare il movimento delle scolaresche. L’assemblea dei genitori può essere convocata anche su iniziativa del Consiglio d’Istituto. Le istanze e le proposte dell’assemblea dei genitori vanno rimesse, per iscritto, al Consiglio d’Istituto o al Dirigente Scolastico, a seconda delle competenze, e possono essere illustrate, nel primo caso, da non più di cinque delegati d’assemblea.

 PROGRAMMAZIONE DELL’ATTIVITA’ DEL COLLEGIO DEI DOCENTI E DI ALTRI ORGANI COLLEGIALI

Nel periodo I° settembre – inizio lezioni (art. 11, ultimo comma, legge 517 e D.P.R. 399/88 ) il Collegio dei Docenti si riunisce per l’elaborazione del P.O.F. e per la programmazione delle iniziative di aggiornamento e formazione da effettuarsi durante l’anno scolastico. Nelle prime riunioni di settembre, il Collegio dei Docenti avanzerà le proposte relative alla formazione e assegnazione delle classi e alla formulazione dell’orario scolastico.

 FUNZIONAMENTO COORDINATO DEGLI ORGANI COLLEGIALI

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri che esercitano competenze parallele seppure di diversa rilevanza. In particolare, nel programmare il calendario dell’attività di classe, bisogna assicurarsi che le proposte dei singoli consigli, specie per le competenze relative alla programmazione, alla verifica, all’adozione dei libri di testo, ecc. vengano espresse in tempo utile per essere recepite dal Collegio dei Docenti.

 FUNZIONAMENTO DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei Docenti esercita tutte le funzioni attribuitegli dall’art.4 de D.P.R. n. 416/74 e successive disposizioni ed in particolare provvede nei tempi stabiliti dal presente regolamento e con le modalità previste dalle norme vigenti, a deliberare annualmente il P.O.F., il calendario per l’aggiornamento del personale docente ed ogni altra iniziativa didattico – educativa rientrante nelle sue competenze. Nella riunione del mese di maggio il Collegio provvede all’adozione dei libri di testo. L’espressione di comitati di studio e commissioni rientra nelle normali modalità di funzionamento del Collegio stesso.

 ADEMPIMENTI DEGLI INSEGNANTI

Il personale di ruolo e non di ruolo partecipa all’attività didattica e formativa della scuola nei tempi e nei modi previsti dalle vigenti disposizioni in materia. Assenze, permessi ed altri benefici dovranno essere richiesti e documentati con le modalità previste dal C.C.N.L. per il personale della scuola. Le richieste telefoniche da protocollare regolarmente vanno effettuate regolarmente entro la mezz’ora precedente l’inizio delle lezioni, comunque in tempo utile per assicurare la continuità del servizio da parte del personale supplente. Le richieste telefoniche di cui innanzi, fatte dagli interessati o, in casi eccezionali, da persona di famiglia dichiarante la propria identità, devono essere regolarizzate entro 48 ore con istanza scritta e appropriata documentazione. Si ribadisce in ogni caso che il dipendente non può lasciare il servizio senza essere prima autorizzato. In ogni caso di partecipazione dei docenti a riunioni sindacali ed altre riunioni autorizzate, ecc., è opportuno preavvertire i genitori mediante avviso scritto sui diari degli alunni assicurandosi comunque che gli stessi genitori ne abbiano preso visione. Ogni docente avrà cura di strutturare il proprio orario interno in modo tale da assicurare una razionale distribuzione del carico di compiti, nonché dei sussidi di cui l’alunno necessita. L’insegnante avrà cura di mantenere un comportamento rispettoso della dignità di ogni alunno, evitando epiteti, parole offensive o altra forma di prevaricazione che possa urtare la sensibilità degli alunni. L’insegnante ha l’obbligo di vigilare sui sussidi didattici affidatigli, dei quali risponde personalmente. Qualora, nonostante ogni prudenza e vigilanza, si verificassero incidenti o eventi comunque dannosi per l’alunno, è necessario avvertire tempestivamente la Dirigenza dell’accaduto, per iscritto, dopo aver soccorso l’alunno nei limiti resi necessari dalla gravità dell’incidente. In caso di incidente di presumibile grave entità, l’insegnante provvederà a far ricoverare l’alunno in Ospedale possibilmente a mezzo ambulanza. E’ opportuno ricordare che l’obbligo della vigilanza, anche in base a decisione della Corte dei Conti ( sez. II° - decisione n. 22 del 10/02/1976 ) dura per l’insegnante fino all’uscita della scuola intendendosi per scuola l’edificio scolastico con esclusione del cortile. Gli insegnanti devono trovarsi a scuola almeno 5 minuti prima dell’inizio delle lezioni per l’accoglienza degli alunni e al termine dell’ultima ora li devono accompagnare fino all’uscita dell’edificio; per i docenti della Scuola dell’Infanzia tale obbligo non sussiste e gli alunni saranno accompagnati individualmente all’uscita dai collaboratori scolastici.. Le uscite per le attività didattiche devono essere sempre autorizzate dal Capo d’Istituto. E’ vietato l’uso del telefonino all’interno delle aule.

ADEMPIMENTI DEGLI ALUNNI

Soggetti privilegiati del rapporto educativo, gli alunni fruiscono del servizio scolastico secondo le disposizioni previste dalle norme vigenti. Ogni decisione e comportamento degli organi monocratici o collegiali sarà finalizzata al preminente interesse degli alunni. La puntualità ed il rispetto dell’orario delle lezioni rientra fra i doveri principali degli alunni. Gli alunni in ritardo sono ammessi in classe previa autorizzazione del Dirigente Scolastico o del suo Collaboratore. L’inizio delle lezioni è previsto in tutte le classi per le ore 8,30. Per la scuola materna l’accoglienza dei bambini si protrae fino alle ore 9,30. Qualora gli alunni, in casi eccezionali, debbano lasciare la scuola prima della fine delle lezioni è necessario preavvisare i genitori e, in caso di emergenza fare accompagnare i ragazzi a casa dal personale ausiliario. L’uso dei servizi igienici è così regolato:

  1. Non è consentito ( salvo casi eccezionali ) servirsi dei bagni durante la 1° e l’ultima ora di lezione;
  2. Può uscire dalla classe, per recarsi ai servizi, non più di un alunno per volta;
  3. I collaboratori scolastici controlleranno che gli alunni, soddisfatte le proprie necessità, tornino rapidamente in aula e non si fermino a giocare o chiacchierare nei corridoi.

Il personale ausiliario ha l’obbligo di vigilare e di cooperare con gli insegnanti sia nella fase di accesso alle aule ( dalle ore 8,20 alle ore 8,30 ), sia durante l’uso del bagno, sia al termine delle lezioni durante l’uscita. Nel caso in cui un insegnante sia costretto per motivi di forza maggiore ad allontanarsi dall’aula temporaneamente, la vigilanza deve essere richiesta al personale ausiliario. L’alunno è tenuto a partecipare a tutte le attività didattico – educative programmate nei tempi e nei modi dagli Organi Collegiali. Nel caso di assenza per malattia per 5 o più giorni continuativi, egli è ammesso alle lezioni mediante presentazione di certificato medico. Anche le assenze di altra natura devono essere giustificate con idonea documentazione. Gli insegnanti segnaleranno al Dirigente Scolastico le assenze ingiustificate, annotandole sul registro. Alla fine delle lezioni, gli alunni devono uscire dalle aule soltanto dopo il suono della campanella. E’assolutamente vietato consegnare alunni a persone di dubbia identità o permettere che si allontanino senza autorizzazione dalla scuola durante l’orario delle lezioni. E’ vietato rovinare, manomettere o appropriarsi di attrezzature, strutture, dotazioni od oggetti appartenenti alla Scuola. I danni procurati al patrimonio della Scuola devono essere risarciti. Qualora l’alunno venga colto in flagranza, gli insegnanti e i collaboratori scolastici informano il Dirigente Scolastico che a sua volta, informa tempestivamente la famiglia. Le trasgressioni vengono prese in esame dal Consiglio di Classe ed eventualmente dalla Giunta Esecutiva per gli opportuni provvedimenti disciplinari. La scuola non risponde degli indumenti, libri ed altri oggetti personali, e comunque si impegna nel vigilare e nel far maturare negli alunni il rispetto non solo dei beni della Scuola, ma anche degli oggetti appartenenti alle persone. Si raccomanda comunque, di non portare a scuola oggetti di valore o somme di denaro o oggetti non necessari al corredo scolastico. In palestra è obbligatorio l’uso delle scarpe da ginnastica ed è raccomandata la tuta. Al termine delle esercitazioni, gli attrezzi dovranno essere riportati al loro posto: tutti devono collaborare a mantenere la palestra pulita. Gli alunni non possono usare il telefonino all’interno delle aule e sono tenuti a consumare la colazione all’interno delle stesse sia durante l’interscuola,sia durante l’intervallo antimeridiano che ha la durata di 10 minuti: dalle ore 10,25 alle ore 10,35. Tutti i comportamenti lesivi della dignità personale dei discenti o dei docenti devono essere rilevati e comunicati tempestivamente al Dirigente Scolastico. Le contravvenzioni a qualsiasi norma ed eventuali comportamenti scorretti saranno severamente puniti secondo le vigenti disposizioni in materia disciplinare.

ORARIO DI SERVIZIO E ORARIO DELLE LEZIONI

L’orario di servizio settimanale per il personale docente e non docente è quello stabilito dalle vigenti disposizioni in materia. Per il personale A.T.A. è possibile l’adozione di un orario flessibile ed articolato in base alle esigenze di funzionamento della scuola. L’orario delle lezioni è stabilito dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri generali espressi dal Consiglio d’Istituto e delle proposte del Collegio Docenti, tenute presenti le esigenze socio-educative ed ambientali della comunità scolastica. Non è ammesso, per motivi di sicurezza, l’ingresso degli alunni negli edifici scolastici prima dell’orario stabilito.

REGOLE DI COMPORTAMENTO

  1. La disciplina è affidata, oltre che agli insegnanti, al senso di responsabilità degli allievi e delle famiglie.
  2. Gli alunni sono tenuti ad osservare un comportamento corretto, di rispetto per le persone e di cura per le attrezzature, gli arredi e gli spazi di attività.
  3. Tutti devono essere impegnati a collaborare al lavoro della scuola e a far valere il proprio contributo.
  4. Anche l’abbigliamento dovrà essere adeguato alle necessità della scuola e non deve costituire intralcio alle attività didattiche, nel rispetto del decoro.

Gli alunni che manchino ai doveri relativi ed offendano, con il loro comportamento o con atti di “bullismo*, la disciplina, il decoro, la morale, persone e cose anche in prossimità della scuola , sono sanzionati in base alla gravità della mancanza. note *BULLISMO: “Il comportamento del bullo è un tipo di azione continuativa e persistente che mira deliberatamente a far del male o danneggiare qualcuno. La modalità diretta si manifesta in prepotenze fisiche e/o verbali. La forma indiretta di prevaricazione riguarda una serie di dicerie sul conto della vittima, l'esclusione dal gruppo dei pari, l'isolamento, la diffusione di calunnie e di pettegolezzi e altre modalità definite di "cyberbulling" inteso quest'ultimo come particolare tipo di aggressività intenzionale agita attraverso forme elettroniche

SANZIONI DISCIPLINARI

A seguito delle modifiche introdotte dal D.P.R. n.235/2007,occorre ricapitolare/integrare i contenuti del regolamento d’istituto in tema di disciplina, come risultanti unitariamente dalle vecchie e dalle nuove norme.

Norme comuni

  • Le sanzioni devono rispondere ai seguenti principi:
  • della personalità della responsabilità disciplinare;
  • del contraddittorio nel procedimento disciplinare;
  • della finalità educativa della sanzione;
  • della proporzionalità e temporaneità della sanzione;

gli alunni autori di violazioni saranno guidati dai docenti ad una serena e approfondita analisi della situazione e a prendere coscienza della loro responsabilità tramite discussioni, elaborati scritti, letture ecc... Comma 1. Sanzioni relative al“ Rispetto nei confronti di tutto il personale scolastico” Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono le seguenti:

  • Comunicazione scritta per la famiglia sul quaderno dell’alunno e a diario del singolo docente.
  • Se la mancanza è ripetuta, oltre quanto previsto dal punto precedente, vi è la possibilità, da parte del Consiglio di Classe, di convocare ufficialmente la famiglia.
  • ei casi più gravi, con delibera del Consiglio di Classe presieduto dal Dirigente Scolastico, è possibile prevedere la sospensione dalle lezioni, con o senza obbligo di frequenza. Comma 2. Sanzioni relative al “ Rispetto nei confronti dei compagni “

Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono:

  • Comunicazione scritta per la famiglia da parte del singolo docente sul quaderno dell’allievo.
  • Sospensione, da parte del singolo docente, di una o più pause ricreative, che verranno utilizzate quale momento di riflessione sul proprio comportamento e sul proprio percorso didattico.
  • Sospensione dell'attività didattica proposta dal Consiglio di Classe, presieduto dal Dirigente Scolastico, qualora l'alunno fosse fonte di pericolo per l'incolumità dei compagni. La durata della sospensione (1,2,3 gg) che viene erogata dal Consiglio di Classe sarà commisurata al permanere della situazione di pericolo.

E' previsto in caso di pericolo per la propria o altrui incolumità il divieto di partecipare ad uscite didattiche o viaggi di istruzione. Tale divieto sarà deliberato sempre dal Consiglio di Classe. Comma 3. Sanzioni relative all’ “ Utilizzo di strutture. macchinari e sussidi didattici “ Le sanzioni previste per questo tipo di mancanza sono le seguenti:

  • Nel caso di un unico responsabile o di attribuzione del danno a più alunni il Dirigente Scolastico convocherà la/le famiglia del responsabile perché prendano visione del danno. La famiglia è tenuta al risanamento del bene o alla sua sostituzione nelle modalità stabilite volta per volta dal Dirigente Scolastico sulla base dei criteri deliberati dal Consiglio di Istituto. Comma 4. Sanzioni relative all’ “ Utilizzo di materiale non strettamente didattico e abbigliamento non adeguato ”

Le sanzioni previste sono le seguenti:

  • Ritiro del materiale da parte del docente, se usato durante qualsiasi attività scolastica, e consegna dello stesso in Presidenza. La famiglia sarà avvisata dal docente che effettua il ritiro, e dovrà concordare con la Presidenza un appuntamento per rientrare in possesso del bene. 

Le sanzioni disciplinari applicabili ai comportamenti indicati negli articoli di cui sopra sono nell’ordine le seguenti:

  1. Annotazione sul quaderno dell’allievo e comunicazione ai genitori.
  2. Annotazione sul registro di classe, convocazione dei genitori e, in caso di particolare gravità, del Consiglio di Classe per eventuale provvedimento di sospensione.

IMPUGNAZIONI

Per quanto attiene all’impugnazione  le modifiche introdotte dal regolamento in questione sono finalizzate a garantire da un lato “il diritto di difesa” degli studenti e, dall’altro, la snellezza e rapidità del procedimento, che deve svolgersi e concludersi alla luce di quanto previsto, della Legge 7 agosto 1990, n. 241. Pur prevedendo l’ammissione di ricorso all’Organo di Garanzia, contro le sanzioni disciplinari, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro 15 giorni dalla comunicazione della loro irrogazione (art.5 del DPR n. 249 del 24/06/98); si ritiene, per ragioni di efficacia educativa del provvedimento disciplinare, di indicare la possibilità di rivolgersi all’Organo di Garanzia soltanto nel caso di sanzioni disciplinari che prevedono un allontanamento dalle lezioni scolastiche per un periodo superiore a tre giorni. Ciò sostenuto anche da quanto riportato dal presente regolamento che prevede, a tutela dei principi della trasparenza, del contraddittorio e della finalità educative della sanzione, confronti con gli studenti ed i loro genitori al fine di stabilire un costruttivo intervento formativo e educativo.

Istituzione e compiti dell'organo di garanzia

  • L'organo di garanzia è istituito all'inizio di ogni anno scolastico dal Dirigente Scolastico.

 L'organo di garanzia è composto da:

  • Dirigente Scolastico
  • Un insegnante ( eletto in seno al Consiglio di Istituto )
  • Due rappresentanti eletti dai genitori ( eletti in seno al Consiglio di Istituto
  • Un rappresentante Ata

3. L'organo di garanzia si riunisce appositamente su convocazione del Dirigente Scolastico, prenderà in esame il ricorso e comunicherà le proprie decisioni al ricorrente entro 10 giorni dalla data di presentazione del ricorso stesso. Per l’anno scolastico 2015/2016, l’Organo di Garanzia dell’Istituto Comprensivo di Contursi Terme, fino a nuova elezione, risulta così costituito:

  1. Prof.ssa Mariarosaria Cascio (DIRIGENTE SCOLASTICO)
  2. RAPPRESENTANTI GENITORI: DI BELLA O. e MAZZEO G.
  3. DOCENTI: TUOZZO G.
  4. ATA: DSGA

BIBLIOTECHE SCOLASTICHE E MAGISTRALI

Il funzionamento della biblioteca è disciplinato dai criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto sentito il Collegio dei Docenti. L’accesso alla biblioteca da parte dei docenti e degli alunni intende offrire a tutti la possibilità di ampliare e approfondire le proprie conoscenze. Per quanto riguarda la biblioteca magistrale, le operazioni di prestito, sulla base dei volumi a disposizione regolarmente inventariati, avvengono tramite apposito registro e mediante apposizione della propria firma, sia all’atto del ritiro che della restituzione dei volumi. E’ opportuno che la restituzione dei volumi avvenga non oltre due mesi dalla data del ritiro. I libri non riconsegnati o smarriti saranno pagati o sostituiti con testi dello stesso titolo e di pari valore. Su designazione del collegio dei Docenti, il preside può affidare a docenti di fiducia la direzione o l’organizzazione della biblioteca. All’atto dell’eventuale trasferimento o collocamento a riposo ogni insegnante deve restituire all’incaricato i volumi eventualmente presi in prestito. Per quanto riguarda la biblioteca scolastica e altri sussidi, ogni insegnante riceve in consegna dal Dirigente Scolastico o suo delegato, mediante verbale descrittivo in duplice copia, il materiale affidatogli. Egli ha il dovere di vigilanza sul materiale ed è responsabile personalmente dei libri della biblioteca consegnati agli scolari. I genitori degli alunni che smarriscono i volumi ricevuti per la consultazione e la lettura sono tenuti a risarcire la scuola nelle modalità previste per la biblioteca magistrale. Nel caso di furto gli insegnanti avvertono tempestivamente la Direzione per la regolare denuncia ai carabinieri. Al termine delle lezioni di ogni anno scolastico avverrà, nei modi stabiliti dal Dirigente Scolastico una ricognizione di tutti i sussidi in dotazione e in modo particolare del patrimonio librario. L’uso dei locali, dei laboratori e delle attrezzature della scuola da parte di altre scuole che ne facciano richiesta per lo svolgimento di attività didattiche durante l’orario scolastico avviene secondo la normativa vigente e secondo i criteri generali stabiliti dal consiglio scolastico distrettuale. Gli edifici e le attrezzature scolastiche possono essere utilizzati fuori dall’orario di servizio scolastico per attività che realizzino la funzione della scuola come centro di propulsione culturale sociale e civile. Il Comune ha la facoltà di disporre quale ente proprietario dell’edificio la temporanea concessione dopo aver acquisito l’assenso vincolante del Consiglio d’Istituto e nel rispetto dei criteri stabiliti dal consiglio scolastico provinciale. Le autorizzazioni, trasmesse di volta in volta agli interessati, dovranno stabilire, ai sensi dell’art. 12 della legge 517/77, le modalità d’uso e le conseguenti responsabilità in ordine alla sicurezza, all’igiene e alla salvaguardia del patrimonio. Secondo l’art. 38 del D.P.R. 24/7/1977 n. 818, è consentito alla regione e agli enti locali territoriali, per attività rientranti nelle loro attribuzioni, l’uso dei locali e delle attrezzature delle scuole secondo i criteri generali deliberati dai consigli scolastici provinciali. Poiché il Dirigente Scolastico rappresenta l’ Istituto, spetta a lui la stipula di apposite convenzioni fra la Regione, il Comune, e la Provincia e il componente organo scolastico dello STATO. La funzione di rappresentanza del Dirigente Scolastico è per altro basata su apposita deliberazione del Consiglio d’Istituto grazie alle attribuzioni concessegli dall’art. 6 del D.P.R. 416. La deliberazione è adottata su proposta della Giunta Esecutiva, fermo restando il potere d’iniziativa del Consiglio d’Istituto. Quanto sopra è subordinato alla programmazione didattica curriculare ed extracurriculare della scuola. I responsabili dei laboratori (scientifico, multimediale, musicale) nominati dal Dirigente Scolastico avranno cura delle attrezzature regolamentandone l’uso. Per quanto riguarda l’uso del televisore, si precisa che può essere utilizzato esclusivamente per le attività programmate.

REGOLAMENTO LABORATORI MULTIMEDIALI

ACCESSO AL LABORATORIO

  1. L’accesso al laboratorio e l’uso dei pc da parte degli insegnanti e degli alunni sono finalizzati esclusivamente allo svolgimento di attività professionali o didattiche.
  2. L’accesso al laboratorio avviene apponendo la firma sul registro e prendendo in consegna le chiavi di accesso dal personale ausiliario.
  3. Le classi accedono al laboratorio secondo il calendario concordato a livello di istituto e/o di plesso.
  4. Nei giorni e negli orari rimasti liberi è possibile prenotarne l’uso almeno con un giorno di preavviso apponendo l’apposita indicazione dell’orario e della classe sul registro.
  5. Per ragioni di sicurezza gli alunni possono accedere al laboratorio e usare le strumentazioni solo se accompagnati e controllati da un insegnante.
  6. Gli alunni occuperanno e saranno responsabili della postazione loro assegnata dall’insegnante.
  7. Borse, cartelle e zaini vanno depositati fuori dell’aula.
  8. Nel laboratorio non è consentito consumare cibi o bevande.
  9. Al termine delle attività in laboratorio l’insegnante provvede a controllare che tutte le postazioni siano spente attende l’uscita di tutti gli alunni e chiude a chiave il laboratorio. La chiave va riconsegnata al personale ausiliario che ha in custodia il registro del laboratorio.

USO DEI COMPUTER

Poiché il laboratorio è frequentato da molte persone, è necessario rispettare le seguenti regole di comportamento:

  1. Accendere e spegnere correttamente i computer.
  2. Tutti i documenti o materiali prodotti vanno salvati su SERVERLAB (vedi menù Risorse > Rete > ReteWIndows > SERVERLAB > autenticazione), all’interno della specifica cartella dell’ordine scolastisco, di classe e della disciplina. L’insegnante provveda per tempo a creare le cartelle necessarie. Si utilizzi sempre il comando “Salva Come … Salva in …. Save As” e non il semplice comando “Salva”. L’insegnante è responsabile dei contenuti e dell’ordine delle cartelle a lui assegnate, in quanto titolare della disciplina.
  3. Per la denominazione dei file di materiali e documenti prodotti si faccia uso del seguente formato: “cognome nome_titolo argomento”; non si utilizzo caratteri maiuscoli, spazi, accenti, apostrofi o altri caratteri non alfanumerici.
  4. Non spostare o eliminare dati e cartelle altrui.
  5. Nei computer è disabilitato e non è consentito l’uso di pen drive, ciò al fine di garantire la sicurezza dell’intera rete dell’istituto.
  6. Possono essere usate periferiche USB, supporti CD e altro dispositivo di memoria o riproduzione solo ed esclusivamente dal docente, è fatto divieto agli alunni di caricare o salvare sulle loro periferiche personali documenti o altro materiale presente sul server della rete.
  7. In caso di perdita di dati o intere cartelle, si disponga la segnalazione ai responsabili della rete annotandola sul registro del laboratorio con la richiesta di intervento chiedendo il ripristino delle copie di backup (tutti i dati contenuti nel server di rete vengono sottoposti a backup giornaliero).
  8. Non sono ammesse modifiche alle impostazioni dei pc ( salvaschermo, sfondo, colori, suoni, pagina iniziale di Internet..)
  9. Non si procede all’installazione di software proprietario sui computer dei laboratori se privo delle licenze d’uso intestate alla scuola, nessuna ragione si oppone all’installazione di software libero e Open Source, salvo quanto disposto ai successivi punti del presente regolamento.
  10. Non si procede all’installazione di software sul singolo computer, salvo casi particolari che sono sottoposti alla valutazione di conformità da parte dei responsabili della rete.
  11. L’installazione di nuovo software in un laboratorio deve essere richiesta, annotazione sul registro del laboratorio, almeno con 15gg di preavviso ai responsabili della rete che dopo averne valutati i requisiti di conformità al sistema provvederanno alla sua installazione su tutti i computer del laboratorio. In caso contrario i responsabili della rete daranno comunicazione al docente richiedente proponendo, se possibile, l’installazione di un software alternativo che risponda per funzionalità alle necessità didattiche espresse.
  12. L’uso della stampante è centralizzato, solo dal computer centrale in uso al docente è possibile usare le stampanti..

INTERNET E POSTA ELETTRONICA

  • L’accesso a Internet da parte degli alunni può avvenire solo per motivi didattici ed esclusivamente in presenza e guida dell’ insegnante.
  • Si consiglia e raccomanda agli insegnanti di indicare agli alunni i siti da visitare, limitando l’uso dei motori di ricerca; ciò garantisce all’insegnante un efficace uso di internet e dei contenuti relativi ed evita agli alunni di trovare contenuti non pertinenti alla lezione o peggio non adatti alla loro età.
  • L’accesso a Internet da parte degli adulti può avvenire solo per motivi connessi all’attività didattica, alla formazione e informazione professionale.
  • L’uso della posta elettronica da parte degli alunni può avvenire solo per motivi didattici e in presenza dell’insegnante ed esclusivamente attraverso il servizio Rodari Webmail raggiungibile dalla Home Page del sito d’istituto.
  • L’uso della posta elettronica da parte degli adulti può avvenire solo per motivi professionali.
  • Per la natura di tale strumento di comunicazione elettronica e per il suo specifico utilizzo all’interno della scuola, non è garantito il carattere di riservatezza dei messaggi.
  • Nel caso di individuazione di virus, malfunzionamenti o errori imprevisti prenderne nota e segnalare il fatto ai responsabili di rete.
  • Ricordarsi sempre, prima di abbandonare la postazione di disconnettersi (comandi Uscita o Logout), chiudere il browser e tutte le pagine internet aperte.
  • Grazie per la collaborazione

USO DEL PARCHEGGIO

L’uso del parcheggio è riservato al personale della scuola. E’ vietato , a tutti parcheggiare lungo il corridoio d’accesso all’ingresso della scuola in corrispondenza delle uscite di sicurezza. L’accesso con le auto ai genitori degli alunni è consentito solo in casi eccezionali.

 

PERSONALE NON DOCENTE E SUA UTILIZZAZIONE

Per il personale A.T.A. l’articolazione dell’orario settimanale può essere anche flessibile, tenuto conto delle esigenze della scuola. L’utilizzazione e dislocazione del personale all’interno della scuola è disposta dal Dirigente Scolastico su proposta del Direttore dei Servizi Generali Amministrativi, in base ai criteri generali stabiliti dal Consiglio d’Istituto; in caso di urgenza o di incompatibilità accertate, il Dirigente Scolastico con provvedimento motivato dispone il trasferimento da un compito all’altro del personale ausiliario, il quale può essere utilizzato per mansioni esterne connesse al funzionamento della scuola (rapporti con l’Ufficio Postale, con il Comune e con Enti operanti sul territorio). La loro utilizzazione è disposta, di volta in volta, dal Direttore dei Servizi Generali Amministrativi. Per quanto concerne gli aspetti giuridici ed economici del servizio, si rimanda alle disposizioni contenute nel Contratto Collettivo di categoria. E’ fatto divieto al personale A.T.A. fare acquisti di qualsiasi genere agli alunni. Devono vigilare continuamente gli spazi interni ed esterni alla Scuola e in particolar modo i bagni, i corridoi e le uscite, controllando il funzionamento delle porte di emergenza. Viaggi d’istruzione e  delle visite guidate Vedi Regolamento specifico. Contratti di prestazione d’opera Il Dirigente,sulla base del piano dell’offerta formativa (POF) e della previsione dei progetti che saranno deliberati nel programma annuale individua le attività e gli insegnamenti per i quali possono essere conferiti contratti ad esperti esterni e,laddove non espressamente previsti nel progetto già in fase di approvazione, ne’ da informazione nella forma ritenuta più opportuna. I contratti di prestazione d’opera con esperti, per particolari attività e/o insegnamenti, devono essere, pertanto, coerenti con P.O.F, realizzare particolari progetti didattici, realizzare programmi specifici di ricerca e sperimentazione. Il pagamento per questa tipologia di esperto esterno va dagli € 30,00 ad un massimo di € 41,32 orari lordi o su base forfetaria, in base alla valutazione del Dirigente Scolastico. E’ obbligo presentare il curriculum vitae. Gli esperti esterni dei moduli PON saranno retribuiti con un importo lordo orario massimo di € 80,00 se in possesso di laurea, o € 50,00 se privi, sempre in base alla valutazione del Dirigente Scolastico..

Per ciascun contratto deve essere specificato: 

l’oggetto della prestazione; 

la durata del contratto: termini di inizio e conclusione della prestazione;

il corrispettivo proposto per la prestazione. Ciascun aspirante in possesso dei requisiti, nel termine che sarà stabilito dal Dirigente Scolastico, può presentare domanda alla scuola ai fini dell’individuazione dei contraenti cui conferire il contraenti cui conferire il contratto.

La valutazione delle candidature deve essere effettuata sulla base dei seguenti titoli:

  • curriculum complessivo del candidato;
  • contenuti e continuità dell’attività professionale e scientifica individuale o svolto presso altre Istituzioni scolastiche, studi professionali, enti pubblici o privati;
  • pubblicazioni e altri titoli.

Nel caso un esperto di provata competenza abbia già collaborato con l’istituzione scolastica, il Dirigente può assegnare un titolo di preferenza all’esperto stesso. Per la valutazione comparativa dei curricola, il Dirigente Scolastico può avvalersi di una commissione costituita, che opererà, fatti salvi i riferimenti di cui al comma precedente, con i seguenti criteri:

Il compenso attribuibile deve tener conto:

  • livello di qualificazione professionale e scientifica dei candidati;
  • congruenza dell’attività professionale o scientifica svolta dal candidato con gli specifici obiettivi formativi dell’insegnamento o dell’attività formativa per i quali è bandita la selezione;
  • eventuali precedenti esperienze didattiche.
  1. del tipo di attività, dell’impegno e delle competenze professionali richieste all’esperto esterno;
  2. delle disponibilità finanziarie programmate. Il compenso deve, in ogni caso, essere congruo rispetto alla specifica professionalità richiesta. Per quanto riguarda le figure di collaudatore e progettista dei PON-FESR l’importo orario lordo che viene stabilito sin d’ora in € 40,00.

Regole di acquisto

In base alla Programmazione dell'offerta formativa, per l’attività di contrattazione riguardante acquisti, appalti e forniture il cui valore complessivo ecceda il limite di spesa di EURO 2.000,00 (iva esclusa), e non superi i 40.000,00, il Dirigente Scolastico, o la commissione tecnica, provvede ad avviare le procedure di gara per l’acquisto di beni e/o per la fornitura di servizi con almeno tre preventivi.

REQUISITI SOGGETTIVI

Il contratto è stipulato con Ditte che, per la loro esperienza professionale, individuata di volta in volta a cura del Dirigente Scolastico a seconda del tipo di beni o servizi richiesti, siano in grado di garantire la necessaria qualità dei beni o dei servizi oggetto del contratto.

PROCEDURA DI SELEZIONE

La selezione delle Ditte per appalti di oltre 40.000,00 euro, avviene attraverso la procedura negoziata (cottimo fiduciario) con l’invito di almeno 5 ditte sulla base di indagini di mercato del Dirigente e del Dsga, osservando le norme del codice degli appalti (2006) e dell’Unione Europea,

così come previsto dal comma 5 del medesimo articolo 34. ,

ESCLUSIONI:

  • Rimangono esclusi dal procedimento “ordinario” i contratti di acquisto di beni e di forniture di servizi che eccedono la soglia di valore comunitaria.
  • Rimangono anche esclusi i contratti inferiori alla soglia di EURO 2.000,00 per i quali può quindi ritenersi consentita la trattativa con un unico soggetto in economia con affidamento diretto, affidando al Dirigente Scolastico ampia delega negoziale.
  • Al fine di identificare la soglia (al di sopra o al di sotto dei 2.000,00 EURO) non è consentito frazionare artificiosamente il valore del contratti, ad esempio attraverso una divisione in lotti dell’acquisto dei beni o della fornitura dei servizi.
  • Ulteriore deroga alla procedura in questione si realizza allorché non sia possibile acquistare da altri operatori il medesimo bene sul mercato di riferimento dell’Istituto (c.d. “caso dell’unico fornitore” che legittima la trattativa diretta con tale unico fornitore). La procedura di selezione dovrà essere caratterizzata dai seguenti principi:
  • Formalità: oltre alla forma scritta di tutti gli atti.
  • Continuità: il procedimento di gara deve arrivare alla sua conclusione senza interruzioni e le offerte non possono essere rinegoziate;
  • Segretezza delle offerte: nella fase di presentazione delle offerte, al fine di garantire la massima concorrenza, queste devono essere mantenute riservate. Aperti i plichi, esse divengono pubbliche.
  • Imparzialità, pubblicità e trasparenza: Prima della scelta del contraente vanno decisi i criteri che verranno utilizzati con determina del Dirigente.

Inoltre, è opportuno non indicare nella lettera d’invito, specifici marchi o denominazioni di prodotti. L’utilizzazione degli stessi deve essere sempre accompagnata dalla dicitura: “…o equivalenti”. Tra l’aggiudicazione provvisoria e quella definitiva trascorrono 15 giorni, o anche meno, se dettato da esigenze di urgenza. Oltre a quanto stabilito dall’art. 34 del già citato regolamento di contabilità, si stabiliscono di seguito i requisiti soggettivi nonché le modalità per la scelta del contraente e per la presentazione delle offerte:

I requisiti soggettivi:

Considerata l’esigenza di garantire che l’Istituzione scolastica abbia un contraente idoneo ed in grado di rendere una prestazione della qualità ritenuta necessaria, si stabiliscono i seguenti requisiti soggettivi:

  1. non trovarsi in stato di fallimento o altra procedura concorsuale;
  2. non avere subìto condanna, con sentenza passata in giudicato, per qualsiasi reato che incida sulla moralità professionale o per delitti finanziari;
  3. non avere commesso, nell’esercizio della propria professione un errore grave, accertato con qualsiasi mezzo di prova addotto dall’amministrazione aggiudicatrice;
  4. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (c.d. regolarità contributiva);
  5. essere in regola con gli obblighi relativi al pagamento delle imposte e delle tasse (c.d. regolarità fiscale);
  6. non essersi reso gravemente colpevole di false dichiarazioni in ordine ai requisiti professionali ed economici;
  7. essere in regola con le norme che disciplinano il diritto al lavoro dei disabili e con le prescrizioni della Legge 12 marzo 1999, n° 68;

ASSEMBLEE SINDACALI

Le assemblee del personale docente, non docente e direttivo si svolgono secondo le norme previste dalle vigenti disposizioni. La convocazione dell’assemblea, su proposta dei soggetti sindacali promotori e comunicate almeno 6 giorni prima della data fissata, è di competenza del Dirigente Scolastico. La prevista dichiarazione individuale di partecipazione che è irrevocabile deve pervenire alla Dirigenza in tempo utile per avvisare le famiglie degli alunni e disporre gli adattamenti di orario nelle ore destinate all’assemblea. L’assemblea del personale docente si svolge nelle ore terminali dell’attività didattica giornaliera. D’intesa con le organizzazioni sindacali le assemblee del personale docente non vanno tenute possibilmente nei giorni settimanali nei quali si attua il rientro pomeridiano degli alunni.

 

 

 RAPPORTI CON I GENITORI

Nell’ottica di una scuola che interagisce con la comunità e con il territorio, il rapporto con le famiglie assume particolare rilievo educativo e formativo. I rapporti con le famiglie avverranno istituzionalmente mediante le apposite assemblee e i colloqui a scansione bimestrale alle quale parteciperanno tutti gli insegnanti. Ai sensi dell’art. 42 – 4° comma del C.C.N.L. spetta al Consiglio d’Istituto definire criteri e modalità circa i rapporti SCUOLA - FAMIGLIA, sentito il Collegio dei Docenti. Al fine di tutelare l’attività didattica, i contatti degli insegnanti con i genitori, al di fuori delle ipotesi sopra previste, avvengano solo in casi eccezionali su autorizzazione del Dirigente Scolastico o dei suoi collaboratori. All’inizio delle lezioni è opportuno che i genitori affidino i propri figli agli operatori scolastici e non sostino nei corridori o nei locali della scuola.

DIVIETI

E’ severamente vietato l’ingresso nella scuola a rappresentanti, fotografi, propagandisti o persone, comunque estranee all’attività scolastica che non siano autorizzate per iscritto. E’ altresì vietato a tutti di fumare in ogni locale scolastico, secondo la legge 11 novembre 1975 n. 584 e secondo la direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri emessa ai sensi dell’art. 5 della legge 25/08/1988 n. 400. Il fumo è vietato anche durante le attività che non comportino la presenza degli alunni. I trasgressori saranno denunziati all’Autorità competente a cura del Dirigente Scolastico. Il personale ausiliario è tenuto a vigilare sulle persone che entrano nei locali scolastici.

RINVIO

Il presente REGOLAMENTO INTERNO, è stato approvato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 12/11/2015 e dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 02/12/2015 allorquando ha adottato il P.O.F. Per quanto non espressamente previsto trova applicazione il Testo Unico 16/4/1994 n. 297 e altre disposizioni ministeriali in materia scolastica. Esso modifica e sostituisce ogni altro regolamento preesistente nell’Istituto, può essere aggiornato con delibera dello stesso Consiglio d’Istituto e fa parte integrante della carta dei servizi.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

Prof.ssa Mariarosaria CASCIO